La violenza contro chi cura è una minaccia per l’intero sistema sanitario. Aggredire un operatore significa colpire il diritto alla salute di tutti. Servono sicurezza reale, organici adeguati e formazione continua per proteggere chi lavora in prima linea. Allo stesso tempo, la tutela delle persone fragili passa dalla qualità dell’assistenza e dalla professionalità degli operatori. Sicurezza e formazione sono responsabilità pubbliche. SHC chiede riforme strutturali e investimenti concreti: la cura non si aggredisce, si difende.